Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura

Con l’arrivo della bella stagione, i laghi del Trentino si trasformano in scenari di straordinaria bellezza, dove colori vivaci e profumi intensi si mescolano all’aria frizzante. Il Lago di Garda, con il suo clima mediterraneo, invita a passeggiate panoramiche tra Riva, Torbole e Arco, mentre gli appassionati di sport acquatici si sfidano sulle onde spinte dall’Ora e dal Pelèr. I laghi di Ledro e Tenno offrono atmosfere più intime, ideali per escursioni in canoa o pic-nic in riva alle acque turchesi. In Valsugana, i laghi di Caldonazzo e Levico, insigniti della Bandiera Blu, accolgono i ciclisti lungo la ciclopista che costeggia il fiume Brenta.

Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #5
Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #5
Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #1
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Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #2
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Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #3
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Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #4
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Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #5
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Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #1
Primavera sui laghi del trentino: colori, sport e natura #1

Escursioni lungo sentieri panoramici e campeggi sotto un tetto di stelle: la primavera sui laghi trentini è un inno alla natura e all’avventura, da vivere a piedi, in bicicletta o sull’acqua.

I colori e i profumi del Garda tra acqua, Ora e rocce
Il sole incomincia a riscaldare le giornate che si concedono sempre più tempo e luce, mentre nell’aria si spandono nuovi profumi e il paesaggio è punteggiato di colori nuovamente vivi. La primavera sui laghi del Trentino si annuncia così. Il Lago di Garda si presenta all’appuntamento con il fascino della sua natura mediterranea in pieno risveglio: colori, profumi che si ammirano e si annusano sulle spiagge, lungo i sentieri che percorrono le montagne che circondano la conca fra Riva del Garda, Torbole e Arco. Il paesaggio del Garda trentino va prima di tutto ammirato dall’alto e la prospettiva migliore è quella offerta dai belvederi attorno all’abitato di Nago, per provare la stessa emozione vissuta di fronte a questa veduta da Johann Wolfgang Goethe nel 1786, mentre scendeva verso Torbole dalla valle di Santa Lucia, circondato dai colori e dalle essenze di una natura rigogliosa. Ma ancor più emozionante è vivere tutto questo dentro l’elemento dell’acqua, a bordo di una tavola da windsurf o di una deriva, spinti dalle raffiche di Ora o Pelèr, i venti gardesani ben noti agli appassionati degli sport velici.
Tutte le principali attività outdoor sono qui condivise con la natura: si cammina e si pedala tra gli ulivi, le macchie di leccete, ammirando il panorama del grande lago attraversato da migliaia di vele colorate. Semplici camminate come quella che percorre il lungolago tra Torbole e Riva regalano emozioni e panorami sul territorio davvero speciali. Da Pregasina, un facile sentiero conduce al belvedere affacciato sul lago di Punta Larici. Piante e specie vegetali dai profumi intensi ci accompagnano anche sui sentieri del Monte Brione, l’area protetta tra Torbole e Riva del Garda che ospita 20 differenti specie di orchidee, ma anche le tre fortificazioni austroungariche della Grande Guerra. Il Garda Trentino è un variegato intreccio di percorsi: più di 70 quelli segnalati. I più avventurosi possono scegliere una delle 10 vie ferrate tracciate sulle cime attorno al lago e in valle e tra le novità della stagione c’è l’apertura della ferrata Caduti di Nassiriya e la sistemazione della storica ferrata Che Guevara. Sul filo della storia anche l’itinerario da Riva alla torre del Bastione Veneziano che domina il centro della città e il suo lungolago alle pendici del Monte Rocchetta. Ora si può salire lassù in circa due minuti, grazie al nuovo ascensore panoramico, per un aperitivo, un pranzo o una cena con vista sulla conca di Riva nel vicino bar ristorante.

Anche il Lago di Ledro, con le sue spiaggette nascoste, è da scoprire pagaiando a bordo di una canoa, esperienza accattivante ed avventurosa per i più piccoli, specie al mattino prima che si alzino le brezze, scivolando senza fatica sull’acqua del lago letteralmente immota. E naturalmente in bici, lungo il percorso da Molina e Pieve e che prosegue fino al termine della valle, al Passo d’Ampola presso il biotopo ricco di ninfee o nella verde Val di Concei. La passeggiata attorno al lago, invece, dura più di due ore, ma il percorso è pianeggiante e poco impegnativo.

Il Lago di Tenno è un piacere per gli occhi e una meta ideale per un pic-nic di primavera. Le acque color turchese accolgono anche un particolare biotopo su una piccola isola e, per brevi periodi, quando il livello dell’acqua si abbassa, ne emerge anche una seconda, chiamata “Isola dell’86”, a ricordo dell’anno in cui fu avvistata per la prima volta. A pochi minuti dal lago c’è anche il borgo medievale di Canale di Tenno, nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”.

Sui laghi della Valsugana
Vela, windsurf, canoa, sup e anche sci nautico: si può scegliere lo sport che si preferisce sui laghi di Caldonazzo e Levico in Valsugana, insigniti della Bandiera Blu. In particolare, il lago di Caldonazzo vanta una antica tradizione nella vela: su queste acque ha mosso i primi passi, anzi i primi bordi, anche il due volte olimpionico della classe Nacra 17 Ruggero Tita. La ciclopista della Valsugana inizia poco a nord del lago, a Pergine Valsugana, e ne percorre la sponda occidentale, con la bella spiaggetta in località Valcanover. Proseguendo si può raggiungere la sponda sud con le spiagge libere tra Calceranica al Lago e Caldonazzo, tutte insignite della Bandiera Blu.
Se non si decide di rimanere sul percorso ciclabile che corre accanto al fiume Brenta, la meta successiva può essere la spiaggia del Parco Segantini in riva al Lago di Levico. La lunga rincorsa a pelo d’acqua dello svasso reale che spicca il volo rompe il silenzio che avvolge le acque ed i canneti su questo specchio immobile, prima di scomparire poco dopo nel banco di nebbiolina sospeso sopra l’acqua. È uno spettacolo che si osserva percorrendo nelle prime ore del giorno il Sentiero dei Pescatori, tutt’attorno questo lago in Valsugana modellato dalla natura come un lungo e profondo fiordo tra il Colle di Tenna e il versante occidentale della Panarotta. Nel centro della località, infine, il Parco delle Terme è nel pieno della fioritura. Qui dimorano maestose piante esotiche, è il più grande parco storico in Trentino e fa parte della rete dei Grandi Giardini Italiani. Qui dall’11 al 13 aprile, presso la serra del Parco Asburgico, va in scena la 4a edizione di Tulipomania, tre giornate interamente dedicate al tulipano, protagonista con oltre 100 varietà di diverse tonalità di colore e con oltre 50.000 bulbi che fioriranno nei prati del parco. Racconti, informazioni storico-botaniche, note sulla coltivazione e laboratori (obbligatoria la prenotazione - parco.levico@provincia.tn.it) animeranno queste giornate.

Si passeggia tra le fioriture dei ciliegi nei dintorni di Pergine Valsugana e del suo castello, e attorno Susà, tra i meli in fiore invece attorno al Lago di Caldonazzo e sulla strada panoramica del Colle di Tenna. Le fioriture alpine, invece, sbocciano più avanti nella stagione nei prati della Val di Sella, attorno alle opere di Arte Sella, sulle propaggini della Panarotta e in Val Campelle attorno a Passo 5 Croci nel cuore del Gruppo del Lagorai, percorso da una rete di sentieri e percorsi per mountain bike che da valli laterali e secondarie salgono verso valichi in quota, malghe e rifugi, dove si cammina o si pedala accompagnati dal silenzio o dal rumore del vento.

Sport d’acqua a primavera
In Trentino, l’acqua cambia sempre forma, stagione dopo stagione. In inverno è ghiaccio sulle pareti e neve sulle montagne, mentre in primavera scende rapida lungo i torrenti e si fa onda sul lago di Garda, dove sulle acque della sponda trentina soffia l’Ora, il vento più amato dai surfisti e dai velisti. Nelle sue molteplici forme, l’acqua si presta alla pratica di sport tutto l’anno. Già dalla primavera si possono praticare diversi sport: dal windsurf al rafting, dalla vela alla canoa, dal sup al wing-foil, senza dimenticare la pesca no-kill sulle acque di laghi e torrenti in una grande varietà di ambienti acquatici, raggiungibili in poco tempo. Un’attività che oggi è supportata da servizi di prim’ordine realizzati all’interno del progetto Fishing in Trentino: fishing lodges per ospitare i pescatori, permessi di pesca acquistabili direttamente da casa attraverso una app dedicata, le Trentino Fishing Guides, pescatori esperti che possono accompagnare nei migliori spot di pesca, nuovi permessi unici che permettono di pescare in zone diverse, come il Garda Dolomiti Superfishing, un permesso unico per pescare, in modalità no-kill, in diverse zone del Trentino Sud-Occidentale, dal lago di Garda alle Dolomiti di Brenta, oppure il Gold Fishing Pass, un permesso di 3 giorni consecutivi per pescare in modalità no-kill nelle zone dell’Alto Sarca e dell’Alto Chiese, ai piedi dell’Adamello e delle Dolomiti di Brenta.

Passeggiate vista lago
Ai piedi della Paganella, l'azzurro del lago di Molveno - tra i più belli d'Italia per Touring e Legambiente - e le guglie delle Dolomiti di Brenta riflesse nelle sue acque. Due estremi di bellezza che accompagnano gli escursionisti dall’antica segheria veneziana “Taialacqua” a Molveno - rimessa in funzione dal Parco Adamello Brenta - fino all’alpeggio di Malga Andalo, al cospetto della grande parete del Croz dell’Altissimo, meta di questa escursione.
Il giro dei laghi dell'Altopiano di Piné è una passeggiata rilassante e pianeggiante, che può anche essere accorciata ad uno dei due laghi di Serraia o quello delle Piazze. Il percorso si snoda attraversando la riserva naturale “Paludi di Sternigo”, tocca poi un maneggio, punti ristoro e spiagge libere e attrezzate con aree gioco, per giungere sulla sponda finale del lago delle Piazze. Da qui il ritorno può essere effettuato sulle sponde opposte. È un 'itinerario quasi interamente pianeggiante di circa 9 km, che si percorrono in circa 2 ore partendo dalla loc. Serraia o loc. Lido, sul lago di Serraia.
Chiunque visiti la Valle di Ledro non può lasciarsi sfuggire la passeggiata che costeggia il lago di Ledro. Con le sue quattro spiagge e i suoi paesini (Pieve, Mezzolago e Molina) e naturalmente il villaggio palafitticolo e i boschi di Pur. Da Pieve di Ledro si scende alla piaggia e poi si imbocca la pista ciclabile che conduce fino alla spiaggia di Pur. Giunti al Museo delle Palafitte si torna verso la spiaggia e si imbocca di nuovo il percorso pedonale. Dopo poco più di un chilometro si attraversa la strada statale salendo fino al punto panoramico per poi scendere verso il paese di Mezzolago dove si riprende il percorso lungolago che riporta a Pieve.

Fronte lago sotto un tetto di stelle
Aprire la zip della tenda da poco riscaldata dai primi raggi di sole, respirare l’aria frizzante del mattino ammirando uno specchio d’acqua. C’è forse modo migliore per incominciare una nuova giornata nella natura? Il Trentino si sceglie anche per vivere queste esperienze e in riva ai suoi laghi si trovano alcuni tra i campeggi più organizzati e premiati più volte da importanti associazioni internazionali come Adac e Anwb. Dotati di bungalow, piazzole e ottimi servizi, dalle piscine alle aree wellness, alle strutture glamping di tendenza. Sono a due passi dalle acque dei laghi di Garda, Caldonazzo, Ledro, Molveno, Tenno, Levico e lago delle Piazze. In altri, invece, nel cuore delle valli alpine, in Val di Sole, in val di Fassa, circondati da boschi e foreste, fin dalle prime ore della giornata si può cogliere il potere rigenerativo della natura in tutte le sue forme per poi incamminarsi, a piedi o in sella ad una mountain bike, verso spettacoli ed esperienze inedite nelle terre alte.

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