Piccola ma resiliente

Sull’Alpe Cimbra, il piccolo paese di Luserna conserva la propria cultura di montagna, tramandando la lingua cimbra, le storie e le tradizioni.

Luserna è uno dei borghi più belli d’Italia, arroccato sul crinale di un monte, che regala panorami verticali tutto attorno, sui monti dell’Alpe Cimbra e sulla Val d’Astico. 

Un minuscolo mondo a parte, dove ancora si parla l’antica lingua cimbra, un idioma germanico, portato in questi luoghi da genti di origine bavarese, arrivate in Trentino dall’ XII al XIII secolo. Servivano braccia esperte per tagliare i boschi e aprire nuove terre all’agricoltura, e in questa zona arrivarono appunto dei “Zimmermann”, boscaioli, parola che dà origine al nome “Cimbri”.

Luserna: vieni a conoscere la lingua e la cultura dei Cimbri

La lingua cimbra

Questa parlata tedesca si diffuse sugli Altipiani - oltre che a Luserna era parlata, ad esempio, a Lavarone e a San Sebastiano, ma anche nell’adiacente Veneto, nell’Altopiano dei 7 comuni (Asiago, Enego) e nei XIII Comuni della Lessinia Veronese.  

Nel tempo, però, la lingua si è conservata meglio a Luserna che in altri luoghi.  
Questo, grazie alla posizione isolata, e anche per il fatto che il Trentino, rispetto al Veneto, fu amministrato per secoli dal Principato Vescovile e poi dall’Impero austro-ungarico, dove si parlava tedesco, fino a tutta la prima guerra mondiale.  

I Cimbri sono un piccolo popolo molto attaccato alla sua terra, e molto orgoglioso; della loro lingua dicono che è “come parliamo noi” (bar ren azpe biar). Per loro, quindi, la lingua determina una appartenenza, un “noi”. È una lingua degli affetti, che si usa in famiglia, che veniva più spesso tramandata dalle madri alle figlie e ai figli, principalmente in forma orale.

Aut_luserna_costume_tipico_cimbro_Apt Alpe Cimbra | © Apt Alpe Cimbra

Il ruolo delle donne

Le donne di Luserna, infatti, spesso rimanevano sole durante la bella stagione, quando gli uomini, che da boscaioli si erano poi specializzati come scalpellini, si allontanavano per mesi, andando a lavorare all’estero, nei paesi di lingua tedesca, o anche nel fondovalle. Le donne si occupavano della casa, della figliolanza, degli orti e dei campi, raccoglievano la legna e la stoccavano, assieme al fieno e alle conserve, in vista del lungo inverno.

Erano loro ad amministrare questa economia di sussistenza, in stretta relazione con i ritmi della natura, e con le storie. Leggende che parlano di abitanti dei boschi e delle acque, come le Anguane, come il Sambinélo, oppure di figure che arrivano dalla mitologia germanica precristiana, come la Frau Pertega  (Berchta o Perchta, in altri luoghi), che vive in una caverna e dentro a botti piene d’acqua custodisce i bambini che devono ancora nascere.

Le storie si tramandavano facendo filò d’inverno nelle stalle, per stare al caldo. Le donne si trovavano anche a discorrere mentre si occupavano delle faccende di casa, e di un’altra attività che si inventarono per integrare il reddito della famiglia, il ricamo al tombolo

Luserna: vieni a conoscere la lingua e la cultura dei Cimbri

Tramandare una cultura

Oggi i Cimbri di Luserna sono pochi, all’incirca 260 persone, diversi abitano nel fondovalle, dove c’è più lavoro, ma in genere non abbandonano la residenza, a cui tengono molto. Tramandare la lingua e le usanze diventa quindi difficile a causa dello spopolamento progressivo, dovuto anche alla ricerca di uno stile di vita più moderno, meno contadino, che anche qui si è imposto dal secondo dopoguerra. 

Il Kulturinstitut Lusérn, l’istituto Cimbro, si occupa, perciò, anzitutto di attuare la tutela della minoranza linguistica messa in atto con lo Statuto di Autonomia della Provincia di Trento. Ci si avvale di molti strumenti per mantenere e diffondere la lingua: corsi di cimbro, la scuola materna in lingua cimbra, la produzione del notiziario tv Zimbar Earde, redazione di libri e riviste in lingua, sia per adulti che per i più piccoli, e ancora corsi di tombolo e approfondimenti sulle tradizioni cimbre.

Luserna: vieni a conoscere la lingua e la cultura dei Cimbri

Facciamo conoscenza 

Il Museo Lusérn, la Casa Haus von Prükk, la Pinacoteca Rheo Martin Pedrazza, che si trovano tutti in paese, sono i primi luoghi da visitare per avvicinarsi alla cultura Cimbra: ogni anno il museo propone una mostra a tema diverso, fra quelli cari alla gente di Luserna: il lupo, le erbe della montagna... Nella Haus von Prükk, invece, puoi vedere e capire come si svolgeva la vita quotidiana di una famiglia, fino a non troppi decenni fa.

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Pubblicato il 26/03/2025