Haus von Prükk

Un viaggio nella storia del popolo cimbro, tra orgoglio e tradizioni

Le mani si muovono veloci e sicure, fanno nodi stretti e riempiono i fuselli con il filo. “Giro” e “incrocio”, la base per fare qualsiasi tipo di punto. Quella matassa di cotone bianco si trasformerà in un pizzo prezioso, il tombolo, che abbellirà gli abiti sontuosi delle grandi dame. Nel frattempo, nella stanza accanto, il resto della famiglia cucina, dorme e controlla la polenta che sobbolle nel paiolo appeso nel focolare aperto.

Una scena di vita quotidiana a Luserna, agli inizi del 1800, in quella che adesso è chiamata la Casa museo ‘Haus von Prükk’, un luogo che racconta con autenticità la vita della comunità cimbra dell’epoca. Un viaggio nel tempo e nella storia in uno dei Borghi più belli d’Italia, ai confini meridionali del Trentino, ultimo baluardo della lingua e della cultura cimbra.

Haus von Prükk | La Casa museo della tradizione cimbra

Cultura e lingua cimbra

“Asó stille izta ‘z lant un asó schümma, di zait vest zo lazzade lem a pizzle in di rue.”

Discendente dagli antichi coloni bavaresi giunti nel Basso Medioevo, il popolo cimbro ha mantenuto nei secoli la propria identità tramandando usanze, leggende e una lingua propria, parlata ancora oggi a Luserna. Posto su una terrazza soleggiata dell’Alpe Cimbra, questo borgo che ad inizio ‘900 annoverava più di mille residenti, oggi ne conta circa 260. Un numero piuttosto considerevole se si pensa che, in tutto il mondo, la lingua cimbra è parlata da circa 600 persone. È qui che le tradizioni cimbre si sono mantenute vive nei mestieri artigianali, nella lavorazione del tombolo e nei riti legati allo scorrere delle stagioni. Ogni angolo del borgo racconta una storia di orgoglio per le proprie radici, che risuona anche nelle parole cimbre dei racconti degli abitanti e nelle numerose iniziative culturali.

Haus von Prükk | La Casa museo della tradizione cimbra

Haus von Prükk

È proprio in una stradina che sale dalla piazzetta di Luserna che troviamo la Casa museo “Haus von Prükk”.

“A haus boda iz gestånt gelaich azpe di haüsar von baké von achtundart.”

La Casa museo, nata dal restauro conservativo di una antica abitazione ad opera del Kulturinstitut Lusérn, ha mantenuto le proprie caratteristiche di dimora contadina cimbra ottocentesca. Un piccolo cancello in ferro battuto si apre su quella che era la casa di una famiglia benestante dell’epoca, abitata fino agli anni ’60. Pochi metri quadri che ospitavano due famiglie, 11 persone da una parte e 5 dall’altra. Genitori, nonni, bambini, zii: tutti insieme per affrontare i rigidi inverni di quegli anni. Per trattenere il calore le stanze erano basse e le finestre piccole, con un’unica stufa che dalla cucina portava il calore nella camera da letto per ottimizzare l'uso della legna. Il cibo veniva conservato in barattoli custoditi in una dispensa al fresco e al riparo dagli animali. Quelle provviste, infatti, dovevano bastare per tutto l’inverno e per tutta la famiglia, senza andare ad intaccare le sementi dell’anno successivo. E quando il freddo era davvero pungente, c’era “la mònega” da mettere sotto le lenzuola, una pentolaccia in cui venivano messe le braci per scaldare il letto prima di andare a dormire. Nonostante il freddo, non mancavano comunque i momenti di svago: raccolti tutti insieme intorno al fuoco si narravano fiabe e si ascoltava la musica suonata su un piccolo organetto.

 

“Herbege”, una parola cimbra intraducibile che racchiude un mondo, una società basata sull’auto sussistenza, significa avere (o non avere) tutto ciò che serve per superare il lungo inverno: legna per le stufe, fieno per gli animali, patate, crauti, insaccati stoccati in cantina e la madia piena di farina gialla e farina bianca.

Haus von Prükk | La Casa museo della tradizione cimbra

Tradizioni e leggende

La ‘Haus von Prükk’ è un luogo intriso di storie, tradizioni e leggende, che stimolano l'immaginazione e la curiosità. Ad esempio, si racconta che gli stregoni usassero gli anelli della catena del paiolo per volare da un posto all'altro, mentre il paiolo stesso doveva rimanere appeso per le anime del Purgatorio. Appena fuori dalla Casa-Museo passa il Sentiero dell’Immaginario, un percorso di circa 7 km tra i boschi e i pascoli di Luserna, ispirato alle leggende e ai personaggi dell’immaginario popolare cimbro, tra i quali la Frau Pèrtega e Tüsele Marüsele.

Casa museo Haus von Prükk

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Pubblicato il 28/03/2025