Le mostre da non perdere in Trentino

Protagonisti i ghiacciai negli scatti di Salgado, al Buonconsiglio i dipinti del Todeschini

La primavera trentina ha la freschezza dei ghiacciai e la firma di uno dei più grandi fotografi contemporanei, Sebastião Salgado. La mostra evento della stagione coinvolge due importanti musei del Trentino, il Mart di Rovereto e il MUSE di Trento. Entrambi ospiteranno le opere del maestro della fotografia per raccontare, ognuno a suo modo, questo tema decisivo per le sorti del pianeta. Giacciai protagonisti anche del manifesto dell’edizione 2025 del Trento Film Festival (dal 25 aprile al 4 maggio) e della mostra "Dal ghiaccio a noi", al MUSE, sul mondo della ricerca.

Se ti interessa la ricerca e la scoperta, non  perderti la mostra Food Sound, sempre al MUSE. Un viaggio immersivo da fare con le orecchie bene aperte, per scoprire i legami tra la nostra percezione del gusto e i suoni.

Per gli amanti della pittura, il Castello del Buonconsiglio propone una mostra di pregio su Giacomo Francesco Cipper, meglio conosciuto come “Il Todeschini”, tra i protagonisti dell’arte a cavallo tra XVII e XVIII secolo.

Sempre Trento, alle Gallerie ospita Performance, una mostra interattiva e coinvolgente sulle innovazioni nello sport, mentre al Museo Diocesano ti aspetta la mostra fotografica di Flavio Faganello su cammino, viandanza e turismo lento.

A due passi da Trento, a San Michele all’Adige, continua fino al 31 maggio la mostra del METS Selvatico sarai tu.

 

MOSTRE A ROVERETO

MOSTRE A TRENTO

MOSTRE IN TRENTINO


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Mostre in Trentino | Trento, Rovereto e alte località

Mart di Rovereto

 

 

Da aprile la mostra fotografica "Sebastião Salgado. Ghiacciai", al Mart e al MUSE

Nell'Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai, i principali musei del Trentino non si sono fatti trovare impreparati e hanno trattato la tematica con una mostra diffusa di grande pregio.

La mostra fotografica Sebastião Salgado. Ghiacciai, nata da un'idea del Trento Film Festival e con la direzione artistica di Lélia Wanick Salgado, viene ospitata in due sedi diverse: il Mart di Rovereto e il MUSE di Trento, per trattare il tema sia da un punto di vista artistico, sia scientifico.

La mostra del Mart, a cura di Gabriele Lorenzoni e aperta dal 12 aprile al 21 settembre 2025, si sviluppa attraverso oltre 50 fotografie di Salgado, in grande e grandissimo formato, che hanno come soggetto ghiacciai da tutto il mondo.

Una mostra dove l'arte diventa mezzo per sensibilizzare i visitatori su uno dei temi più urgenti del nostro tempo, quello del cambiamento climatico.

 

 

Al Mart la mostra "Storia di L.F. Visioni di un collezionista" 

Dall'8 marzo al 15 giugno 2025 il Mart rende omaggio a Luigi Ferro, a venti anni dalla sua scomparsa. Appassionato collezionista, Ferro, insieme con la moglie Carla Riboni ha dato vita a un’eccezionale raccolta di capolavori del ’900 italiano, in deposito al Mart dal 2006.

Curata da Denis Isaia, la mostra cerca di illustrare la biografia sentimentale di Luigi Ferro, un uomo nato in un ambiente umile e che appoggiandosi alla concretezza, alla caparbietà e all’intelligenza è riuscito a costruire una vita di successi imprenditoriali e, parallelamente, di fine collezionista. 

Al Mart circa 50 opere, da Boccioni a de Chirico, da Savinio a Sironi, da Morandi fino a Fontana, testimoni del gusto e della vita di questo collezionista selettivo e scrupoloso. 

 

In contemporanea la mostra "Atlante. La collezione Paolillo al Mart"

Sempre dall'8 marzo al 15 giugno 2025 il Mart ospita "Atlante. La collezione Paolillo al Mart". La mostra presenta una selezione di opere, carte, dipinti e sculture, provenienti dalla collezione di arte moderna e arte primitiva di Vincenzo Paolillo, mecenate che ha deciso di donare la sua collezione di arte moderna europea e di arte extraeuropea al Mart.

La sua ricerca di appassionato collezionista esplora i mondi del Futurismo, del Dadaismo, del Novecento italiano, ma anche della stagione Informale, fino ad arrivare alle opere di Tobey, Bacon e Sutherland. 

 

Fino a giugno il focus su Marco Ferri

Fino al 16 giugno 2025 al Mart la mostra "Marco Ferri. Abbi dubbi", che attraversa gli ultimi due decenni dell’opera di Marco Ferri sovrapponendo la produzione plastica e quella pittorica, in perfetto allineamento con l’ambiguità degli oggetti dell’artista, costantemente in bilico tra pittura e scultura.

 

Info: www.mart.tn.it

 

SOTTO: Sebastião Salgado, dalla serie Ghiacciai (1995-2020). Courtesy l'artista

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MUSEO DELLA CITTA DI ROVERETO

 

 

Prorogata al 4 maggio la mostra "Fili di Seta" al Museo della Città di Rovereto

La storia della seta a Rovereto è come un filo che si dipana tra strade, piazze e rogge e racconta l’identità della città. Una storia che puoi leggere nella mostra fotografica Fili di Seta.Visioni e suggestioni di Paolo Aldi, dal 9 novembre 2024 al 4 maggio 2025 al Museo della Città di Rovereto.

Il percorso dell’esposizione si sviluppa attraverso venti opere realizzate in esclusiva per la mostra e stampate su grandi e preziosi fogli di carta di gelso, prodotti da una cartiera artigianale giapponese. Le immagini, fluttuanti a pochi centimetri dalle pareti, includono fili di seta intrecciati che simboleggiano i legami storici di Rovereto con l’industria della seta. Ogni opera rappresenta un “archivio visivo” dove fotografie, documenti storici e simboli della tradizione serica locale si fondono con le immagini attuali, evocando l’essenza di un luogo ricco di una storia sedimentata nel tempo che sopravvive ancora oggi.

 

Info: www.visitrovereto.it

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MUSEO DELLA GUERRA

 

 

Al Museo della Guerra una mostra che racconta l'armistizio del 1943

8 settembre 1943: una data fondamentale nella storia italiana. La proclamazione dell'armistizio obbligava gli italiani a fare una scelta che avrebbe determinato il loro destino. Il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto ospita la mostra permamente "1943. La scelta".

Attraverso i ricordi, le lettere e i cimeli di chi fu protagonista di quegli eventi, la mostra racconta la vicenda di combattenti, disarmati e resistenti che contribuirono a definire questo passaggio nodale della storia italiana.

 

E la mostra sul Vietnam "dimenticato"

Si chiama "Vietnam dimenticato. Legionari italiani in Indocina 1946-1954", la mostra che il Museo della Guerra ospita fino al 31 agosto 2025. Immagini e cimeli storici raccontano una "guerra del Vietnam" meno conosciuta, conclusa il 7 maggio 1954, dopo quasi dieci anni di scontri feroci, con la battaglia di Ðiện Biên Phủ che sancì la sconfitta della Francia.

A settant’anni da quei fatti il Museo della Guerra dedica questa mostra temporanea all’esperienza degli italiani che parteciparono insieme a francesi, vietnamiti e uomini di molte altre nazionalità a quella che gli stessi francesi chiamarono “la sale guerre”, ovvero “la guerra sporca”. La presenza di italiani nella Legione straniera francese in Indocina coinvolse tra i 7 e i 10.000 uomini. Circa 1.300 morirono in azione, per le ferite o per le malattie. Centinaia rimasero mutilati o riportarono traumi psicologici gravissimi; altri sopravvissero nei campi di prigionia e furono rimpatriati solo molti mesi dopo.

In mostra sono esposti immagini e materiali messi a disposizione da familiari dei legionari, in gran parte raccolti dal giornalista Luca Fregona, appassionato studioso di questa vicenda e autore di alcune pubblicazioni ad essa dedicate. Insieme alle foto, che provengono da 16 diversi archivi personali e di famiglia, a documentare l’esperienza dei soldati volontari nella Legione straniera francese ci saranno testimonianze autobiografiche e alcuni oggetti e documenti provenienti dalle collezioni del Museo.

 

Info: www.museodellaguerra.it

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CAMPANA DEI CADUTI

 

 

 

Una mostra per i 100 anni della Campana dei Caduti

È passato un secolo da quando il bronzo dei cannoni che avevano sparato uno contro l’altro nel corso della Grande Guerra, venne fuso per realizzare la  Campana dei Caduti Maria Dolens. Un imponente simbolo di pace, che dall'alto veglia sulla città di Rovereto.

Sono tante le iniziative in programma per tutto il 2025. Di particolare interesse la mostra "Il Mito della Campana. 100 anni di Maria Dolens", sul Colle di Miravalle, sede della Campana dei Caduti, dal 12 aprile al primo novembre 2025.

Curata dalla storica dell’arte Chiara Moser, la mostra ripercorre il “mito” della Campana. Non una celebrazione dell’oggetto in sé, ma una riflessione su quanto Maria Dolens abbia lasciato nell’immaginario collettivo, in che modo e in quali forme si sia impressa nella memoria della collettività, quanto la Campana abbia segnato il suo tempo e riesca ancor’oggi a lasciare la sua impronta.

Opere provenienti da collezioni pubbliche e private, racconteranno quindi la genesi di Maria Dolens, partendo dal contesto in cui don Antonio Rossaro la immagina, fino alle sue rappresentazioni e interpretazioni. La mostra ripercorre questi cento anni anche attraverso le opere d’arte contemporanea e testimonianze della collezione della Fondazione Campana dei Caduti, insieme a oggetti e documenti di particolare rilevanza storica concessi dal Mitag, che contribuiscono a raccontare la storia della Campana e il suo impatto sulla comunità.

 

Info: www.fondazioneoperacampana.it

 

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MUSE di Trento

 

 

Da aprile la mostra fotografica "Sebastião Salgado. Ghiacciai", al MUSE e al Mart

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la proposta di dichiarare il 2025 Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai e il MUSE, da sempre sensibile a questo tema, ha risposto con diverse iniziative. La principale è la mostra fotografica Sebastião Salgado. Ghiacciai, nata da un'idea del Trento Film Festival e con la direzione artistica di Lélia Wanick Salgado.

Ospitata al Mart di Rovereto e al MUSE di Trento, la mostra racconta i ghiacciai da due punti di vista diversi. Se al Mart la mostra fa il focus sul lato artistico degli scatti di Salgado, al MUSE viene posto in primo piano il punto di vista scientifico, partendo da due domande fondamentali: Cosa significa perdere i ghiacciai per il nostro pianeta? Arte e scienza possono aiutarci a comprendere l’emergenza climatica?

Per riflettere su questi temi, dal 12 aprile 2025 al 12 gennaio 2026, il Museo delle Scienze di Trento ospita una grande installazione site specific negli spazi del “Grande Vuoto” che l’architetto Renzo Piano ha immaginato come cuore pulsante del museo. Scattate tutte in Canada, nel Parco Kluane Park, le fotografie esposte a Trento costituiscono un unico grande nucleo.

 

A proposito di ghiacciai...

Da 22 marzo 2025 al 9 novembre 2025 il MUSE ospita nella sua Agorà la mostra Dal ghiaccio a noi, per raccontare le ricerche innovative del MUSE in ambienti glaciali e periglaciali, con l'obiettivo di sensibilizzare sulla fragilità dei ghiacciai e sul loro ruolo vitale come indicatori del cambiamento climatico globale. 

Tantissimi gli eventi sul tema a partire dalla primavera. Ecco i principali: 

  • Dialoghi sul ghiaccio (da maggio a novembre 2025)
    Incontri dedicati alla storia, all’evoluzione e al futuro dei ghiacciai, tra scienza, memoria e cambiamenti climatici. Esperte, esperti, ricercatrici e ricercatori ci guidano in un viaggio tra scoperte scientifiche e sfide ambientali. Un’occasione per comprendere il ruolo cruciale dei ghiacciai nel nostro ecosistema.
  • Rassegna cinematografica (maggio e giugno 2025)
    Cinque appuntamenti per conoscere i ghiacciai attraverso cortometraggi e docufilm. Nel programma: “Marmolada 03.07.2022”, “Sorapiss: Ghiacciaio in Ritiro, Biodiversità in estinzione”, “Il vuoto nel ghiaccio”, “La casa rossa” e “Con le mie mani”.
  • MUSE fuori orario. Ice Ice Baby (17 aprile 2025, ore 20-24)
    Un giovedì sera fuori dagli schemi tra corner esperienziali, talk e musica. Per imparare a riconoscere le fake news sulla relazione tra cambiamenti climatici e ghiacciai, ascolta il suono di un ghiacciaio e racconta al te stesso del futuro le tue emozioni legate ai ghiacciai.
  • Play MUSE. La scienza nei giochi da tavolo e di ruolo (1° giugno 2025, ore 10-19) 
    Torna in museo l’evento dedicato al mondo dei giochi da tavolo e di ruolo. Tra gli altri, potrai sperimentare “Alice is missing”: scopri cosa è successo a Alice Briarwood, scomparsa in una piccola città ai margini di un ghiacciaio norvegese.  
  • Notte della ricerca (26 settembre 2025) 
    Un evento per scoprire il mondo della ricerca in modo informale e coinvolgente, esplorare affascinanti tematiche scientifiche e interagire con esperte e esperti.
  • Ice Party  (29 novembre 2025, ore 14-19) 
    Un pomeriggio in museo con la famiglia tra science show, laboratori creativi, giochi e visite a tema e scopri tante curiosità sui ghiacciai.  

 

 

Da non perdere al MUSE la mostra Food Sound

Sai perché lo yogurt in un vasetto di vetro ha un sapore più dolce dello stesso yogurt in un vasetto di plastica? E ti sei mai chiesto perché nella pubblicità delle mele si sente sempre il “crunch” della polpa appena morsicata?  

Di sicuro lo sanno bene gli esperti di neuromarketing e fino all’11 gennaio 2026 puoi scoprirlo anche tu, visitando la mostra Food Sound - Il suono nascosto del cibo. Un percorso di visita di un’ora circa per capire come il cervello, attraverso il suono, percepisce e risponde agli stimoli alimentari.

Indossa le cuffie e tuffati in un percorso di visita interattivo e coinvolgente, che ti invita a riflettere sul legame tra suono, scelte alimentari e neuroscienze, per scoprire cosa ha portato scienziate e scienziati a dimostrare che “mangiamo anche con le orecchie”.

 

 

Info: www.muse.it

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CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO

 

 

Al Castello del Buonconsiglio i dipinti del Todeschini

Le sale del Castello del Buonconsiglio di Trento accolgono la primavera con una mostra di pregio, su uno dei protagonisti dell'arte a cavallo tra XVII e XVIII secolo, Giacomo Francesco Cipper (Feldkirch, 1664 – Milano, 1736) comunemente noto come il Todeschini, le cui opere sono patrimonio dei maggiori musei europei e delle più importanti collezioni d’arte antica.

Con il titolo “Il teatro del quotidiano”, la mostra, a cura di Maria Silvia Proni e Denis Ton, aperta dal 12 aprile al 14 settembre 2025, tiunisce opere provenienti da una grande raccolta privata milanese e da diversi musei italiani e stranieri e altri collezionisti.

Non si tratta di una monografica pura ma propone, accanto ad un vasto corpus di opere del maestro, attivo per lo più a Milano nei primi decenni del Settecento, diverse tele di artisti del contesto, in particolar modo lombardo, che hanno influenzato Cipper o da questi ne hanno tratto ispirazione: Antonio Cifrondi, Felice Boselli, Monsù Bernardo, il Maestro della Tela Jeans, Giacomo Ceruti. Con primizie assolute, come un inedito Ritratto di pellegrino di Ceruti e una versione poco nota della Filatrice di Pietro Bellotti

Accanto ai dipinti vengono esposti talvolta oggetti che aiutano a capire la concretezza e il legame del pittore con la cronaca e la materia: strumenti musicali, bussolotti da elemosina…”.

 

 

Fino al 5 maggio anche la mostra "Omaggio alle arti"

Aperta dal 7 dicembre 2024 al 5 maggio 2025 la mostra "Omaggio alle arti. Un decennio di acquisizioni e restauri", appuntamento che conclude il ricco calendario di eventi e festeggiamenti organizzati per il Centenario del  Museo del Castello del Buonconsiglio.

L’ esposizione offre la possibilità di vedere per la prima volta decine di manufatti inediti e mai studiati in precedenza. Il percorso si articola in sette sale con opere che coprono uno spazio temporale che va dall’Età del Ferro al primo Ottocento.

Sono esposti dipinti su tavola e su tela, sculture in legno, gesso e pietra, ma anche stampe e disegni, arti applicate, preziosi e rari oggetti d’arredo, reperti archeologici e molto altro.

 

Info: www.buonconsiglio.it

 

SOTTO: Giacomo Francesco Cipper, Giovane coppia di contadini con musici, Szépművészeti Múzeum, Budapest

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MUSEO DIOCESANO

 

 

Al Museo Diocesano le foto di Flavio Faganello

A vent’anni dalla scomparsa, il museo Diocesano ospita un'ampia mostra sul fotografo trentino Flavio Faganello (1933-2005). Aperta dal 26 aprile all'8 settembre 2025, la mostra FLAVIO FAGANELLO. Fotografie in cammino, mette in luce i diversi aspetti di una visione autoriale intimamente connessa alla pratica del camminare.

Una scelta di oltre cento fotografie restituisce un metodo e uno sguardo che anticipano temi e sensibilità contemporanee, invitando gli appassionati di cammino, viandanza e turismo lento a riscoprire percorsi e contesti sociali raccolti dal fotografo mentre la storia batteva alla porta.

Ricomponendo virtualmente il suo straordinario archivio, oggi diviso tra la famiglia e le Province autonome di Trento e Bolzano, la selezione documenta le epocali trasformazioni ambientali e antropologiche che hanno investito la regione nel secondo Novecento.

Immagini icastiche rievocano lo stretto nodo tra le forme del paesaggio e la vita delle comunità contadine di montagna, i loro patrimoni di cultura, le espressioni della spiritualità, l’invasione turistica. Nei suoi continui ritorni, negli stessi luoghi e tra la stessa gente, il fotografo si fa interprete della dialettica tra tradizione e modernità, distillando, con caratteristica ironia, i paradossi e le schizofrenie dei tempi.

Arricchita da un ciclo di incontri, visite guidate e fototrekking, la proposta mette in dialogo il passato e i futuri possibili di un territorio che, nell’instancabile ricerca visiva di Faganello, continua, profondamente, a riconoscersi.

 

Info: museodiocesanotridentino.it

 

SOTTO: Elio Martinelli, Ritratto di giovane donna, ante 1944

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LE GALLERIE DI TRENTO

 

 

Alle Gallerie di Trento la seconda mostra che ci avvicina alle Olimpiadi del 2026

Si chiama "Performance" la seconda delle tre mostre del percorso espositivo "Anelli di congiunzione" , che si colloca all’interno del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, come percorso di avvicinamento alle Olimpiadi. 

La mostra, alle Gallerie di Trento dal 7 febbraio 2025, indaga il delicato rapporto tra tecnica e sport, ricco di vicende di innovazione individuali e collettive. Lo fa attraverso sette storie di innovazione, ciascuna delle quali è introdotta dalla voce di un protagonista. Attraverso queste diverse voci emerge anche il racconto dello sport, con manifesti, fotografie e video. In mostra una sezione dedicata alle telecronache come strumento di narrazione dello sport, dove sono visibili, grazie alla collaborazione con RAI-Teche - Roma alcune delle più belle telecronache Olimpiche degli ultimi decenni.

Particolarmente coinvolgente la sezione con  le postazioni esperienziali che consentono di imparare divertendosi. Il simulatore di sci alpino, il visore che ti permette di scendere in pista col bob, rispondendo a domande sulle discipline Olimpiche e Paralimpiche Invernali o l'Interactive wall, che ti propone diverse sfide, tra bersagli da colpire e porte in cui fare goal. 

 

... mentre continua la mostra sulla Seconda Guerra Mondiale

Le mostre alle Gallerie non finiscono qui! Fino al 31 dicembre 2025 questi grandi spazi espositivi ospitano la mostra “La seconda guerra mondiale: l'esperienza trentina”.

Mantenendo sullo sfondo i grandi eventi bellici, il percorso espositivo racconta l'esperienza trentina durante il conflitto: i fronti di battaglia con l'esercito italiano, le difficili scelte dopo l'armistizio del 1943, la guerra in casa vissuta sotto la minaccia dei bombardamenti e del controllo nazista della regione.

In esposizione il vasto patrimonio raccolto dalla Fondazione Museo Storico del Trentino, che negli ultimi anni ha avviato un censimento per dare un nome ai circa 40.000 soldati trentini che presero parte al confitto, e che ha portato al recupero di documenti fotografici e autobiografici, donati dai parenti dei soldati al fronte.

 

Info: www.museostorico.it

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MUSEO CAPRONI

 

 

 

Al Caproni una mostra sui bombardamenti in Trentino

Fino all'8 marzo 2026 il Museo dell'Aeronatuco Gianni Caproni di Trento ospita La "battaglia del Brennero": storie di civili e piloti (1943-1945), una mostra che ricorda il periodo in cui il Trentino fu travolto da una lunga serie di bombardamenti da parte alleata.

Tra il 1943 e il 1945, si contano oltre 400 morti o dispersi e centinaia di feriti. Ma la fine delle ostilità non coincide con la fine dei lutti e del dolore causati dai bombardamenti. Nel maggio 1945 il Trentino è infatti disseminato di ordigni, bombe a farfalla (le odierne cluster bombs/bombe a grappolo), mine e granate, spesso maneggiate da ragazzi curiosi e imprudenti. Tra maggio 1945 e dicembre 1948, si hanno così altri 54 morti e 49 feriti.

La mostra del Caproni racconta tutto questo con filmati d'epoca, interviste a chi i bombardamenti li ha vissuti in prima persona, fotografie, mappe, infografiche e tantissimi oggetti. Dal kit distribuito nelle scuole per imparare a riconoscere una bomba inesplosa, per evitare che i bambini le raccogliessero da terra, fino al fazzoletto con la mappa del Trentino che veniva dato in dotazione agli aviatori americani, per aiutarli ad orientarsi nel caso l'aereo venisse abbattuto.

Colpiscono, in particolare, gli oggetti ricavati dai frammenti degli aerei caduti al suolo. Dalla finestra di un abbaino ricavata dal portellone di un'aereo, alla pentola costruita a partire da un elmetto militare. Di particolare bellezza il vestitito per la prima comunione di una bambina, ricamato con la tela di un paracadute. 

 

Info: https://museostorico.it

 

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GALLERIA CIVICA

 

 

Alla Galleria Civica la mostra "Intelligenze emotive"

Dal 26 febbraio e fino al 4 maggio 2025 la Galleria Civica di Trento ospita "Intelligenze emotive", una mostra che esplora il tema dell’emotività come una forma di intelligenza sociale fondamentale per le relazioni umane.

Ispirata a Emotional Intelligence, il pioneristico testo dello psicologo Daniel Goleman, la mostra invita i visitatori a riflettere sull’importanza dell’empatia, intesa come capacità di leggere i sentimenti degli altri e di instaurare rapporti basati sulla comprensione reciproca.

Attraverso una selezione di opere d’arte realizzate dagli anni Novanta in poi e provenienti in larga parte dalle Collezioni del Mart, la mostra crea connessioni inedite e stimola letture trasversali, in un dialogo costante tra le pratiche artistiche contemporanee e le scienze psicologiche. L’esposizione include anche interventi site-specific di giovani artisti, insieme a prestiti provenienti dalle gallerie del territorio.

 

Info: www.mart.tn.it

 

SOTTO: Rä Di Martino, The Picture of Ourselves, 2013, Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Collezione VAF-Stiftung

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METS

 

 

Al METS la mostra sull'uomo selvatico

Si chiama "Selvatico sarai tu!", la grande mostra invernale METS (Museo Etnografico Trentino) di San Michele all'Adige, comune a poca distanza da Trento. Fino al 31 maggio 2025, visitando il museo, accompagnato dalla figura misteriosa dell'uomo selvatico, hai la possibilità di approfondire il tema del "selvatico" nel suo complesso di significati tra storia, natura, arte, cultura e gastronomia.

La mostra si sviluppa tra le varie sezioni del museo, in un percorso espositivo che mette in relazione il patrimonio permanente del METS con le tematiche, i materiali e le opere presenti nella mostra.

Il chiostro del Museo ospita "Immersi nella natura", installazione della Magnifica Comunità di Fiemme e di Elio Vanzo, con la collaborazione di Floricoltura Roncador Valentino, che riproduce un ambiente boschivo alpino nel quale puoi passeggiare, imergendoti nei profumi di una foresta di abeti.

"Il volto dell'uomo selvatico", curata da Silvia Spada Pintarelli, esplora l’iconografia medievale e moderna nelle Alpi e nell’area trentino-tirolese.

"Naturalmente selvatico?", a cura di Danilo Gasparini e Silvano Rodato, riflette sul legame tra uomo e natura, esponendo anche un raro erbario tirolese della fine del Settecento.

Camilla Nacci Zanetti ha curato "Selvatico contemporaneo": undici artisti che reinterpretano la vita in simbiosi con la natura attraverso l'arte contemporanea.

 

Da non perdere le attività correlate alla mostra. Le trovi nella sezione eventi del METS 

 

Info:  https://www.museosanmichele.it

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MAG

 

 

Il MAG riapre con un nuovo allestimento della pinacoteca

Il Museo di Riva del Garda riapre le sue porte dopo la pausa invernale con Visioni sul Garda, il nuovo percorso espositivo della Pinacoteca, a cura di Matteo Rapanà.

Il nuovo percorso espositivo che ha lo scopo di valorizzare le collezioni storiche del museo, trasferendo nelle sale alcune opere solitamente conservate nei depositi e altrimenti inaccessibili ai visitatori, presentare al pubblico le ultime acquisizioni e raccontare i progetti sull’indagine del paesaggio e della società che il Museo ha intrapreso nel corso degli ultimi decenni.

Inoltre, la presenza, nel percorso espositivo di numerose opere provenienti dalle chiese e dai monumenti del territorio, trasferite in museo per ragioni conservative, permette all’esposizione di instaurare un dialogo costante tra dentro e fuori, tra museo e città, contribuendo a identificare il MAG come museo del territorio.

Allo stesso modo, la ricerca sul paesaggio dell’Alto Garda che caratterizza molte delle opere esposte, dalla pittura, alla grafica, alla fotografia storica e contemporanea, coinvolge il visitatore in un viaggio virtuale nel territorio gardesano, che lo stesso potrà poi ripercorrere una volta lasciate le sale della Pinacoteca, in una permeabilità continua tra museo e territorio. 

Il percorso si struttura in due sezioni principali, l'arte sacra dal Medioevo all’Ottocento e il paesaggio gardesano dall’età Moderna all’età Contemporanea, organizzate al loro interno secondo nuclei cronologici, che spesso si intrecciano e si richiamano evocando confronti, sia estetici che temporali e di linguaggi.

 

Info: https://www.museoaltogarda.it

Alto Garda - Lago di Garda - Riva del Garda - Mag - Museo Alto Garda

 

 

A Forte Garda la mostra "WARS. Oltre i confini. Dentro i popoli"

Dal 12 aprile al 12 ottobre 2025 i forti del Monte Brione, tra Riva del Garda e Torbole, ospitano la mostra  "WARS. Oltre i confini. Dentro i popoli. Un viaggio tra guerra, confini e speranza".

Curata in collaborazione con l’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo e con Montura, la mostra presenta una selezione di fotografie realizzate per WARS, il premio fotografico internazionale dedicato ai conflitti nel mondo. Attraverso gli scatti di grandi fotografi, "WARS. Oltre i confini. Dentro i popoli" racconta storie di popoli e territori segnati dalla guerra, dalle violenze e dalle tensioni geopolitiche.

Le immagini ci portano in luoghi simbolici come il Myanmar, l’Ucraina, il Kashmir, l’Etiopia e le zone tra Panama e Colombia, terre dove i confini sono spesso sinonimo di oppressione e conflitto. Eppure, in questi scenari segnati dalla sofferenza, emergono anche storie di resistenza e speranza, di uomini e donne che cercano di costruire un futuro oltre la guerra e la paura.

La mostra si articola in quattro sezioni, tre delle quali allestite a Forte Garda e una nel vicino Forte Batteria di Mezzo.

 

Info: www.museoaltogarda.it

Mostre in Trentino | Trento, Rovereto e alte località

MUSEO PALAFITTE

 

 

Al via la stagione primaverile del Parco Archeo Natura di Fiavé

Dopo la ripertura del Museo delle Palafitte di Fiavé,  sabato 5 aprile riapre anche il Parco Archeo Natura con una bella novità, la parete sensoriale. Si tratta di una grande parete sensoriale e interattiva in legno di larice collocata all’ingresso del Parco. Il pannello, attraverso il gioco e la musica, invita a conoscere alcuni aspetti del Parco e della vita in palafitta offrendo quattro postazioni con altrettante attività: il labirinto, lo xilofono, il gioco “sasso – pelle – ascia” e le geometrie di oggetti per conoscere i reperti più curiosi e particolari ritrovati dagli archeologi nella torbiera di Fiavé.

Il parco fino al 18 maggio è visitabile nei giorni di sabato, domenica e festivi, dalle ore 13 alle 18. Mentre resta aperto tutti i giorni nel periodo pasquale (19-27 aprile) e dal 24 maggio, con orario 10.00 - 18.00.

 

Domenica 6 aprile si fa festa per la riapertura

Domenica 6 aprile, per festeggiare l’inizio della nuova stagione, l’ingresso sarà gratuito. I visitatori potranno inoltre prendere parte, dalle ore 14 alle 16, a “Bentornato al Parco!”, un’attività di archeologia dimostrativa per adulti e bambini, mentre alle ore 16.30 è in programma “Un giorno in palafitta”, una visita guidata in compagnia di un’esperta sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé.

L’iniziativa fa parte della rassegna “Primavera in palafitta”, a cura dei Servizi Educativi dell’Ufficio beni archeologici che fino a maggio prevede una serie di appuntamenti per tutta la famiglia per sperimentare la preistoria e scoprire le palafitte di Fiavé, Patrimonio Mondiale UNESCO.

 

Programma di Primavera in palafitta dal 6 aprile al 30 maggio

 

Domenica 6 aprile, al Parco Archeo Natura 

  • Dalle ore 14 alle 16 Bentornato al Parco! | Archeologia dimostrativa per adulti e bambini | 
  • Ore 16.30 Un giorno in palafitta Visita guidata per tutti, sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione a entrambe le attivitàe ingresso gratuiti.

 

Giovedì 24 aprile, al Parco Archeo Natura

  • Ore 14 Due pali e una capanna Laboratorio per famiglie con caccia al particolare per comprendere e sperimentare differenze e somiglianze tra le palafitte di ieri e le case di oggi. Attività adatta a bambini a partire dai 5 anni. Partecipazione 4 euro previa prenotazione. La quota non comprende l’ingresso al Parco. Prenotazione al link www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure al tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 18 del giorno precedente l'iniziativa. Minimo 5 massimo 20 persone.
  • Ore 16.30 Un giorno in palafitta | Visita guidata per tutti, sulle tracce degli antichi abitanti delle palafitte di Fiavé. Partecipazione 3 euro. La quota non comprende l’ingresso al Parco.

 

Sabato 26 aprile, al Museo delle Palafitte di Fiavé

  • Ore 14 L’officina della lana cotta | Laboratorio per famiglie alla scoperta della lana e dei suoi molteplici utilizzi, per realizzare un’originale pecorella in feltro. Attività adatta a bambini a partire dai 5 anni. Partecipazione 4 euro previa prenotazione. La quota non comprende l’ingresso al museo. Prenotazione al link www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure al tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 18 del giorno precedente l'iniziativa. Minimo 5 massimo 20 persone.
  • Ore 16.30 Avete detto palafitte? Visita partecipata al museo, per tutti, alla scoperta della vita quotidiana del villaggio palafitticolo di Fiavé di 3500 anni fa. Partecipazione 3 euro. La quota non comprende l’ingresso al Museo. Prenotazione al link www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure al tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 18 del giorno precedente l'iniziativa. Minimo 5 massimo 20 persone.

 

Domenica 11 maggio, al Parco Archeo Natura

  • Kid Pass Days | ore 15 Palafitticolo anch’io... nel villaggio tra terra e acqua | Laboratorio per famiglie. Assieme al signor Lupo e ai suoi amici animali, grandi e piccini potranno esplorare il villaggio tra terra e acqua, scoprendo e sperimentando l'uso di materiali presenti nelle palafitte dell’età del Bronzo. Partecipazione gratuita previa prenotazione, ingresso a pagamento. Prenotazione al link www.cultura.trentino.it/Appuntamenti oppure al tel. 0465 735019 (in orario di apertura) entro le ore 18 del giorno precedente l'iniziativa. Minimo 5 massimo 20 persone.

 

Venerdì 30 maggio, al Museo delle Palafitte di Fiavé

  • Ore 20.15 ARCHEOfilm. Antiche tracce. La vita in palafitta Regia di Federico Basso, Italia 2024, durata 5 minuti | Presentazione del cortometraggio in realtà virtuale ambientato presso il Parco Archeo Natura di Fiavé, nato per raccontare, attraverso uno storytelling immersivo, la vita di una delle comunità agricole preistoriche che, tra il 3.800 a.C. e il 1.350 a.C., ai piedi delle Alpi, costruirono e abitarono villaggi su palafitte. A seguire possibilità di visione del video su prenotazione presso la biglietteria il giorno dell’evento. L’uso dei visori è adatto a partire dai 13 anni. In collaborazione con il Comune di Fiavé. Ingresso e partecipazione gratuiti.

 

Info: www.ufficiostampa.provincia.tn.it

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Pubblicato il 04/04/2025